Palazzo Marino -

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Palazzo Marino

Palazzo Marino milano Ubicato in Piazza della Scala all'altezza del civico 2 in faccia al famoso teatro, il Palazzo Marino venne costruito tra il 1553 e il 1558 ad opera dell' architetto perugino Galeazzo Alessi su richiesta del ricco commerciante e banchiere genovese Tommaso Marino da cui deriva il nome.

La parte rivolta verso il Teatro alla Scala rimase per anni incompiuta, nel 1892 Luca Beltrami, completò l'edificazione rispettando attraverso studi l'architettura originaria dell'Alessi. Il cortile è adornato da numerose statue. Nel cortile d'onore di Palazzo Marino le decorazioni sono rivolte a due temi principali, nel registro inferiore l' esaltazione dell'eroe attraverso la narrazione delle imprese di Ercole, mentre nel registro superiore viene ealtata la forza di amore nei suoi vari stadi, mediante la rappresentazioni di immagini tratte dalle Metamorfosi di Ovidio.
Poco si sa sugli autori delle decorazioni, forse effettuate dagli scalpellini del Duomo Al piano terra è situata la Sala Alessi costituita da bellissime decorazioni a stucci e pitture.
A causa dei bombardamenti della II guerra mondiale, le rovine del palazzo vennero sottoposte a lunghi restauri terminati nel 1954 con il ritorno degli uffici della Pubblica Amministrazione Comunale.

Il 9 settembre 1861 il sindaco Antonio Beretta trasferì la sede municipale presso Palazzo Marino, attualmente vengono ospitati gli uffici del Sindaco, del Vice Sindaco, della Presidenza del Consiglio Comunale, la Segreteria Generale e la Direzione Generale.

Sala dell'Orologio
L'orologio, da cui deriva il nome della Sala dell'Orologio, è situato al disopra della porta d'ingresso in noce, incastonata in portali in marmo scuro. Il pavimento è formato da un campo centrale in granitello con fascia perimetrale, tre grandi finestre rivolte verso Piazza San Fedele illuminano la sala mentre le pareti sono adornate da numerosi dipinti.
Conosciuta anche come Anticamera del Sindaco la Sala dell'Orologio per i gravi danni subiti durante il secondo conflitto mondiale è stata oggetto di diversi interventi di restauro.

Sala Alessi
E' il salone di rappresentanza del Palazzo dove vengono ricevute le persone importanti come i Capi di Stato e i regnanti, inoltre nella Sala Alessi si svolgono le conferenze stampa organizzate direttamente dagli organi del Comune di Milano e si trovano i Consiglieri prima dell' entrata nell'aula del Consiglio Comunale.
Ai lati della Sala Alessi si trovano le Muse, negli ovali tra le pareti e la volta le Stagioni mentre il cielo è sorretto dalle Cariatidi. I portali, disposti sui lati minori, ospitano i busti raffiguranti Marte e Minerva, mentre gli affreschi sono costituiti da allegorie mitologiche. Situati al di sopra delle finestre quattro bassorilievi rappresentano i temi dell’aurora, del giorno, del crepuscolo e della notte. Disposti lateralmente altri bassorilievi rappresentano l' aria, la terra, l' acqua e il fuoco. All'interno della sala troviamo anche il gonfalone ufficiale del Comune di Milano, raffigurante il patrono della città, Sant’Ambrogio con ai suoi piedi la scrofa semilanuta e ai lati i simboli delle porte medievali di Milano.
Dopo la morte del Manzoni, nel 1873 la Sala Alessi venne utilizzata per l' esposizione della salma per gli ultimi omaggi commossi dei milanesi, stessa consuetudine venne utilizzata in seguito per altri personaggi illustri e ultimamente per le vittime della strage di Via Palestro.

Sala del Consiglio
L'arredamento interno della Sala del Consiglio è in noce, quattro splendidi lampadari in bronzo fuso sono situati nel soffitto mentre ai lati dello stemma comunale del XII secolo spiccano i simboli delle sei antiche porte della città. In fondo all'aula è disposto un enorme quadro del Figino che rappresenta Sant’Ambrogio. Intorno all'aula è visibile la particolare scritta ciceroniana "Quae in patribus agentur modica sunto/caussas populi teneto/vis abesto".
La prima seduta del Consiglio dopo la Seconda guerra mondiale avvenne il 30 giugno 1953, giorno dell'innaugurazione della Sala del Consiglio. Durante le sedute pubbliche è possibile accedere da via Marino senza particolari formalità alla tribuna pubblica, un apposito spazio creato per i cittadini. I Consiglieri Comunali siedono di fronte gli assessori, al Sindaco, al Vicesindaco ed al Segretario Generale.

Sala verde
A Milano, la Sala verde di Palazzo Marino è conosciuta anche come Sala dei matrimoni, in quanto il 4 luglio 1953, venne celebrato il primo matrimonio con rito civile in Milano. Attualmente comunque i matrimoni vengono effettuati altrove. Le pareti sono ricoperte dal colore del ricco damasco con dipinti di Apollo e Marsia del Montalto e altri ancora. Dopo il bombardamento della seconda guerra mondiale la sala venne restaurata con calchi che consentirono la restituzione di tutta la decorazione originale delle antiche volte in stucco.

informazioni
PALAZZO MARINO.
Piazza della Scala
 
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