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Gli Sforza

Sforza: castello Francesco Sforza e la consorte Bianca Maria Visconti entrano ufficialmente in città, acclamati dai Milanesi come liberatori, il 25 marzo 1450. Al fine di abbellire la città e garantire la sicurezza contro eventuali nemici nel 1452 fece iniziare i lavori di ricostruzione della fortezza viscontea affidando la progettazione agli ingegneri Jacopo da Cortona, Giovanni da Milano e Marcoleone da Nogarolo, nonchè al il Fiorentino Antonio Averulino chiamato anche il Filarete, incaricato quest'ultimo a progettare la facciata verso la città con l'alta torre centrale d'ingresso. Il Castello Sforzesco venne fornito di torri rotonde rivestite di serizzo a punta di diamante e da opere di difesa, tra le quali ricordiamo la "Ghirlanda", una cortina muraria a forma quadrangolare, spessa più di tre metri, collegata alle mura di Milano con la Rocchetta e la Corte Ducale. Il nucle Visconteo esistente venne ampliato e rinforzato con due torri rotonde agli angoli. In questo periodo comunque Francesco e Bianca Maria continuano a vivere nella vecchia Corte d'Arengo presso il Duomo.

Il capitano Francesco Sforza nel 1447, venne chiamato da un gruppo di aristocratici milanesi a difendere la città, assediata dai Veneziani. Infatti con la morte di Filippo Maria Visconti il Ducato di Milano venne ereditato da Filippo V d'Aragona. La neonata Aurea Repubblica Ambrosiana sconfisse i veneziani e i cittadini milanesi accolsero come liberatore lo Sforza con l'impegno al rispetto degli Statuti cittadini e della potente Universitas Mercatorum Mediolanensium. Iniziò a questo punto della storia la Signoria sforzesca, legittimata, in mancanza dell'investitura imperiale, dal matrimonio di Francesco I con Bianca Maria, unica figlia dell'ultimo Visconti. Francesco Sforza alleato dei Medici di Firenze, favorì la firma della Pace di Lodi del 1455, garantendo un lungo periodo di equilibrio tra le maggiori potenze d'Italia, destinato a durare fino al 1494. Ai tempi lo Stato di Milano comprendeva i territori di Pavia, Vigevano, Cremona, Lodi, Como, Novara, Alessandria, Tortona, Valenza, Bobbio, Piacenza, Parma, Genova e Savona. Nel 1466 con la morte di Francesco I il Ducato viene ereditato dal figlio maggiore Galeazzo Maria, che in poco tempo entra in contrasto con le più potenti famiglie milanesi e il popolo, fino a venir assassinato nel 1476. Più tardi il potere passa nelle mani del fratello di Galeazzo Maria, Ludovico Maria detto il Moro. Amante delle belle arti, il Moro chiama nella sua corte importanti uomini d'arte e di scienza Leonardo da Vinci. Sposa Beatrice d'Este, sorella del duca di Ferrara, organizzando anche le nozze tra il nipote Gian Galeazzo Maria e la figlia del re di Napoli, Isabella d'Aragona conseguentemente rafforzando i rapporti diplomatici con gli altri stati. Nel 1498 Luigi XII d'Orléans, avanza diritti sul Ducato di Milano in qualità di discendente di Valentina Visconti, figlia di Gian Galeazzo e il Moro fugge con i figli Ercole Massimiliano e Francesco II nella corte dell'imperatore Massimiliano I d'Asburgo. Successivamente il papa Giulio II con la Lega Santa, formata da alcuni stati italiani, Spagna, Inghilterra, Impero tedesco e Svizzeri, costituita per sconfiggere i francesi riesce a conquistare il Ducato di Milano cedendolo a sua volta a Ercole Massimiliano, il figlio maggiore di Ludovico il Moro. Comunque dopo solo tre anni i francesi con il nuovo Re di Francia Francesco I riconquistano nuovamente i territori. Nel 1525 la Signoria viene attribuita agli Sforza grazie a Carlo V di Spagna, che sconfisse i francesi e consegnò il Ducato al secondogenito di Ludovico il Moro, il figlio Francesco II, nono e ultimo duca di Milano. Con la sua morte avvenuta nel 1535 senza eredi, termina una delle Signorie d'Italia.

Il Castello:
Durante il periodo di Galeazzo Maria, quinto Duca di Milano, i lavori all'interno del castello sforzesco vengono accellerati in particolare nella Rocchetta e alla Corte Ducale. La Rocchettaviene ornata da un elegante portico rinascimentale, e ampie sale, come quella della Balla. Nella Corte Ducale viene creata, la "sala aperta", un portico chiamato anche "dell'elefante" per l' affresco che lo decora, i Gli Appartamenti , al piano terra e al primo piano vengono dotati di eleganti volte a padiglione, ricordiamo inoltre la Sala dei Ducali, la Sala delle Colombine e la Sala degli Scarlioni. La Cappella Ducale, viene costruita nel 1473 con affreschi dei pittori Bonifacio Bembo, Giacomino Vismara e Stefano de Fedeli. Tra gli ultimi lavori del Castello ricordiamo la Torre di Bona, collocata all'incrocio tra le ali nord-est e sud-est, fatta costruire dalla Duchessa Bona per consentire il controllo di tutto l'edificio dopo l'assassinio di Galeazzo Maria. Con Ludovico il Moro, vengono effettuate nuove decorazioni nella sala terrena della Torre della Falconiera, Leonardo da Vinci dipinse la Sala delle Asse con il celebre pergolato , mentre la sala del tesoro con il famoso affresco con Argo. Infine vengono ultimati i lavori di costruzione sopra il fossato, del portico e tre salette chiamato la "Ponticella".

informazioni
Castello Sforzesco .
Piazza Castello

monumenti e palazzi: castello sforzesco Arco della Pace Fatto costruire da Napoleone in Piazza Sempione, è rivolto verso Parigi.  
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