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A seguito della morte dell'Arcivescovo Giovanni Visconti nel 1354, i suoi tre nipoti
Matteo II, Galeazzo II e Bernabò divennero Signori di Milano. Matteo II muore poco tempo e i
fratelli si dividero la città con
tre porte cittadine ciascuno.
Bernabò scelse la parte orientale e i territori situati a est di Milano,
con dimora la Ca' di Can, vicino a Porta Romana presso la
chiesa di San Giovanni mentre
Galeazzo II preferì
la parte occidentale e i territori a ovest continuando a vivere all'Arengo e costruendo una serie di fortificazioni.
Il Castello visconteo era costituito da un ampio recinto fortificato, a forma quadrata, nel 1392,
,
il figlio del fondatore, Gian Galeazzo fece costruire
sul lato verso la campagna, una cittadella per l'alloggiamento
delle truppe stipendiate. Le due strutture venivano separate dal fossato delle mura di cinta medievale.
I lavori nel castello proseguirono con l'ultimo dei Visconti Filippo Maria che fece creare il
collegamento tra le
due parti del fortilizio
Tra i castelli edificati dai Visconti questo di milano era il più grande
con pianta quadrata
di 180 metri per lato e quattro torri angolari.
Nel 1447 Filippo Maria muore senza lasciare eredi.
Con la sua morte Milano si proclama Repubblica Ambrosiana, la popolazione tentò di distruggere e demolire il
Castello nelle parti più deboli, le sue pietre vennerero utilizzate per riparare e restaurare le antiche
mura cittadine.
informazioni
Castello Sforzesco
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Piazza Castello
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