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Il Castello iniziò la sua storia con Galeazzo II Visconti. Venne fatto costruire lungo le
mura medievali di Milano dal 1360 al 1370
come edificio difensivo.
Morto nel 1447 Filippo Maria, l'ultimo della dinnastia dei Visconti, durante il periodo della neonata
Repubblica Ambrosiana parte della costruzione venne demolita .
Nel 1450, il generale Francesco Sforza insediatosi nel castello, iniziò alcune opere di ricostruzione
sulle vecchie rovine, la storia vide la riedificazione della fortezza
con una nuova Torre ideata dal Filarete e alcuni torrioni progettati da Bartolomeo Gadio, architetto militare .
La Corte Ducale con l'aspetto di una residenza signorile viene creata nel 1466 con
all'avvento dell'erede dello Sforza, Galeazzo Maria, una parte interna del Castello,
rivolta verso il parco viene completamente modificata e ristrutturata, affiancata dal
complesso fortificato quadrato della Rocchetta con l'aggiunta di un'alta torre, detta "di Bona" perché costruita da Bona di Savoia,
vedova di Galeazzo Maria Sforza.
Nell'ultimo ventennio del Quattrocento con gli artisti Donato Bramante e Leonardo da Vinci
chiamati a Milano da Ludovico il Moro nel Castello Sforzesco viene creata la Ponticella, un'elegante ala che si
affaccia sul fossato esterno, mentre nella Sala delle Asse vegono dipinti affreschi.
Dominio e periodo francese.
Sconfitto Ludovico il Moro dai francesi nel 1499 il Castello Sforzesco fù teatro di numerose battaglie e assedi.
Il nucleo ducale subisce notevoli danni alle strutture e nel 1521 esplode anche il deposito delle munizioni situate
la Torre del Filarete.
Dominio e periodo spagnolo.
Dal 1526 il Castello sforzesco viene sottomesso agli spagnoli che
lo resero inespugnabile alla popolazione in quanto all'interno vennero creati depositi di
viveri con foraggi per gli animali e pozzi d'acqua e all'esterno
costruirono una linea difensiva della struttura
erigendo delle mura di cinta
a forma di stella.
Dominio e periodo austriaco.
Dal 1706 per circa un secolo l' edificio venne più volte restaurato dagli austriaci,
la struttura rimase a scopo e destinazione militare per la difesafino al 1796 quando il Generale Napoleone Bonaparte
conquistò il ducato di milano.
Dominio e periodo napoleonico.
Durante l'assedio napoleonico, i milanesi provocano evidenti danni ai torrioni e distruggono gli stemmi sforzeschi,
le sale dipinte del piano terreno della Corte Ducale vengono adibite a stalle, inoltre Napoleone Bonaparte destinò il Castello
sforzesco come
alloggio per le truppe e
ordinò
la demolizione delle strutture esterne,
Ritorno austriaco.
In questo periodo della storia del Castello sforzesco dal 1815 al 1859 rimangono immutate le condizioni strutturali,
l'edificio adibito a sede
dell' esercito austriaco viene saccheggiato durante le Cinque Giornate di Milano nel 1848.
Infine con l'unificazione dell'italia nel 1861 iniziarono fasi di restauro e di ricostruzione ad opera
dell'architetto Luca Beltrami.
Vengono costruiti nuovi fossati e demolite le fortificazioni esterne.
la Torre di Bona, i torrioni e la Rocchetta vengono interessati da opere di ristrutturazione
mentre la Torre del Filarete viene tutta ricostruita.
Ai giorni nostri il Castello oltre a essere un monumento storico, ospita mostre, musei e biblioteche.
informazioni
Castello Sforzesco
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Piazza Castello
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