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Terminata la dominazione spagnola nel 1706 subentra il periodo austriaco,
Eugenio di Savoia conqista gran parte della Lombardia sotto la direzione dell'imperatore Giuseppe I d'Asburgo.
Milano assume l'aspetto di una cittā
settecentesca nel corso dei regni di Maria Teresa (1740-1780), e di Giuseppe II d'Asburgo (1780-1790),
il Castello rimane a disposizione delle truppe straniere non si ricordano interventi costruttivi sulla la fortezza
tranne il posizionamento della statua di San Giovanni
Nepomuceno, in prossimitā della Torre di Bona, nel cortile detto Piazza d'Armi.
La statua dello scultore Giovanni Dugnani, rappresenta il simbolo protettore degli eserciti
austriaci, venne ordinata nel 1727 dal comandante della
fortezza
Annibale Visconti, per conto di Carlo VI d'Asburgo.
Nel 1815 con la sconfitta
di Napoleone e alla formazione del Lombardo-Veneto, inizia
il secondo periodo austriaco con il rientro dei medesimi a Milano.
In questo periodo ll Foro Bonaparte riprende il nome di
Piazza Castello e viene trasformata la porta centrale a nord-ovest mediante
decorazioni raffiguranti i generali dell'Impero Asburgico.
Nel mese di marzo del 1848 i milanesi insorgono contro il governo austriaco durante le storiche Cinque Giornate di Milano dal 18 al 22 e la fortezza venne utilizzata per bombardare la cittā.
Per circa quattro mesi la cittā di milano rimane libera, la popolazione tenta di demolire
i due torrioni rotondi considerati come una minaccia, ma con il ritorno degli austriaci vengono rinforzate da un parapetto a feritoie
Nel 1859 a seguito dei continui assalti alla fortezza gli Austriaci lasciano definitivamente Milano e tutti
i territori della Lombardia, di conseguenza il Castello viene saccheggiato e assalito dai cittadini che si impossessano dei beni
custoditi.
informazioni
Castello Sforzesco
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Piazza Castello
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